Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e la raccolta di dati statistici in forma aggregata. Se non acconsenti all'utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili. Per maggiori informazioni consulta la cookie policy, continuando a navigare o cliccando su un qualsiasi elemento della pagina acconsentirai all’utilizzo dei cookie.

CSEF - Center for Studies in Economics and Finance

Napoli, un terreno fertile per la <Mela>?

4 February
by Tommaso Oliviero, Corriere del Mezzogiorno

È di pochi giorni fa la notizia che Apple Inc. investirà a Napoli. La notizia ha avuto grossa risonanza mediatica. Il dibattito si è concentrato sugli sviluppi occupazionali che scaturiranno da questo investimento. Si è, infatti, parlato di nuove opportunità di lavoro, soprattutto per giovani laureati.
Indubbiamente l’aspetto del lavoro è un tema molto importante. Tuttavia, in una prospettiva più ampia, questa notizia potrebbe essere interpretata positivamente anche da altri punti di vista.
Apple Inc. è un’azienda internazionale, leader nel settore della tecnologia. Il fatto che una multinazionale decida di investire nel sud-Italia è un fattore d’interesse non trascurabile.
Gli effetti derivanti dagli investimenti stranieri diretti possono infatti andare oltre l’impatto immediato in termini di occupazione. Possibili benefici, apprezzabili nel medio termine, possono essere la trasmissione di conoscenze tecniche ad altre imprese del settore tecnologico e una migliore formazione delle risorse umane, magari in sincronia con il mondo dell’istruzione. Un ulteriore beneficio potrebbe essere rappresentato da un effetto imitazione da parte di altri investitori stranieri.
Il fatto che Apple Inc. abbia scelto proprio Napoli come sede per un suo stabilimento in Italia segnala al mercato che in questa città ci sono le condizioni giuste per investire. Altre aziende multinazionali potrebbero fidarsi del giudizio di un’impresa di successo sulle condizioni del mercato locale e potrebbero decidere di imitare la Mela investendo a Napoli.
Tutti questi elementi possono segnare l’inizio di un circolo virtuoso di sviluppo economico basato su investimenti stranieri. Allegoricamente La Mela potrebbe simbolicamente contenere il seme dal quale può nascere un albero.
Tuttavia, bisogna fare attenzione a che il seme trovi un terreno fertile sul quale crescere. C’è, infatti, un possibile meccanismo che può minare il circolo virtuoso o addirittura tramutarlo in un’esperienza negativa.
Se, fra qualche tempo, Apple Inc. dovesse decidere di ridimensionare, o addirittura annullare, l’investimento a Napoli, l’effetto della sua esperienza potrebbe comportare un danno per l’economia. L’immagine di un’impresa di successo che fallisce proprio a Napoli potrebbe influenzare negativamente il giudizio di potenziali investitori stranieri.
In linea con l’allegoria precedente, l’esperienza Apple potrebbe rappresentare la constatazione che il terreno non è fertile.
Quali sono le situazioni da evitare affinché i potenziali benefici si tramutino in danno?
In primis evitare che le istituzioni facciano troppe pressioni proprio sulla questione delle scelte occupazionali dell’impresa. Un’azienda di successo deve poter assumere i migliori talenti disponibili sul mercato. I nuovi assunti dovranno quindi essere non necessariamente giovani campani o del sud-Italia, ma semplicemente dei giovani validi.
In modo analogo, non bisogna cercare di influenzare la Mela in merito al posizionamento della sede tra le varie aree della metropoli. Sarebbe invece auspicabile che il comune di Napoli mettesse in evidenza i vantaggi di investire in ciascuna area, e che alla fine fosse l’azienda a scegliere dove posizionarsi.
Le istituzioni dovranno aiutare il management nelle scelte, creare le condizioni affinché l’esperienza della Mela sia positiva ma non cercare di influenzare le scelte strategiche con pressioni che possono avere solo l’effetto di inibire l’investimento e tramutare questa opportunità positiva in un’esperienza dannosa.